Giordano Rizzardi
indagini nel campo visivo
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
informations sur l'artiste
 
les textes sont présentés avec les langues proposées par l'auteur
profil
salle graphisme digitale
Italia (Italie) 




Nato nel 1967 a Cittadella (PD) dove vive e lavora, si è diplomato all?istituto d?arte ?M. FANOLI?. Ha conseguito il diploma di Operatore Tecnico Computer Aid Design , tramite una borsa di studio, presso l'Istituto I.RI.Gem., riconosciuto dal S.Q.B. (Service Quality Bureau) del Canada, per la creazione e la modellazione vettoriale tridimensionale. Ha fatto inoltre particolari studi sulle tecniche di creazione di ambienti virtuali e speciali approfondimenti sulle caratteristiche dei materiali e gli effetti d'impatto visivo. Espone dal 1993.

La sua opera è una continua ricerca attraverso indagini nel campo visivo che lo portano ad affrontare il tema della persona umana in un modo intrinsecamente legato alle difficoltà e atrocità della vita, al vivere nell'invivibile, al consumismo irrefrenabile. Il processo, inevitabile, di evoluzione artistica ha condotto G.R. ad utilizzare come tecnica di espressione la pixelart che dà modo all'artista di elaborare il suo messaggio, pur sempre ineluttabilmente inglobato nel rapporto arte-realtà. Le fotografie, rielaborate al computer, ci portano ad immergerci nei congegni narrativi dell'artista, in una sequela di rimandi, in un turbinio di emozioni, tra significante e significato, tra concetti e rappresentazioni, tra immagini e realtà. La massificazione, l'uniformazione, la mercificazione del corpo umano, la clonazione: sono temi che permangono vivi e carichi del senso di angoscia che ogni volta ci provoca l'affrontarli. Opere che ritraggono figure umane rese simili a manichini, magari sedute in poltrone hi-tech o del Settecento russo, ma pur sempre trasformati anch'essi in oggetti di consumo, prodotti da vendere, merce di scambio. E' l'annientamento della persona, dell'essere umano, delle identità, anche culturali, sacrificate sull'altare del consumismo, della scienza, del libero mercato, della genetica. Abbinamenti estetici che fissano decisamente il tema delle opere di G.R.: l'essere umano (uomo/donna) reso oggetto. Così l'artista, in un gesto di gestaltica memoria, si riveste di ecopelle, in una sorta di autoconservazione, di automummificazione, di autocelebrazione. L'artista si salvaguarda col cellophane dall'erosione della memoria, si difende dal tempo, in un procedimento di conservazione del bene culturale che possa consacrare anche la sua arte. Un'arte fotografica che è elaborazione del contesto, del concetto, dell'oggetto. Un'arte che è gesto, anche estremo, in cui l'artista lascia l'impronta di un momento irripetibile della "sua" vita. Da qui la ruvida espressione figurativa e l'estremizzazione di determinati concetti: concetti attuali, rituali, scontati in quanto obsoleti.

pour envoyer un message à l'Artiste

 

galerie principale



galerie Time + Mass



galerie Cristo 2004