Ezio Merlante
i colori caldi dell’imbrunire e quelli vivaci delle giornate di sole
 
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pour l'Art et de Créativité…
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salle peinture
Italia (Italie) 




Sono nato a Torino negli anni '50, dove tuttora vivo e lavoro, e da questa città sono stato spesso ispirato per le mie opere.
Inizialmente dal punto di vista pittorico ha avuto una preparazione autodidatta, seguendo soprattutto la lezione dei maestri impressionisti, in seguito sono stato alla scuola del pittore Felice Cortese dove ha avuto modo di affinare le tecniche del disegno, della prospettiva e della pittura a olio.
Nella mia pittura mi piace spaziare dalla natura morta al paesaggio, in special modo quello urbano serale o notturno. Mi piace anche pensare a come erano la vita e i costumi nei secoli scorsi confrontandoli con quelli di oggi ma avendo lo stesso palcoscenico che può essere la piazza di una città che ha una storia come ad esempio può essere Torino. A volte cerco invece di fermare sulla tela un’emozione o uno stato d’animo, un momento di tristezza, di malinconia di disperazione o di gioia, con i colori più adeguati a quello stato d’animo, così come per le città o i paesi marini mi piacciono i colori caldi dell’imbrunire o quelli vivaci delle giornate di sole.

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critiques et commentaires

La capacità tecnica, unita all’osservazione, all’analisi e allo studio di ogni cosa e di ogni essere, ben saldata alla creatività poetica è quanto mai necessaria per pervenire ad una propria sintesi figurale e artistica.
Senza di essa l’artista non è in grado di rappresentare l’intima essenza di quanto coglie per poi evidenziarne le salienti connotazioni.
Ezio Merlante, dopo aver esperimentato le diverse tecniche superando la fase della visualizzata rappresentazione riproduttiva nelle diverse combinazioni formali e cromatiche, è pervenuto ad un proprio modulo interpretativo.
La luce - tenue del chiarore dell’alba, diffusa e riverberante nel rigoglioso calore del dì, affievolita dal calante meriggio, spenta dalle incipienti tenebre - segna, mediante le ampie ed accese stesure cromatiche e gli attenuati e delicati contrasti, le distese punteggiate dai casolari che connotano l’ambiente mediterraneo in cui si avverte l’orma dell’uomo nelle diverse estrinsecazioni del suo lavoro, con le ansie, le speranze, i desideri, i dubbi, i tormenti, le contraddizioni,le mutevoli certezze.
L’intensità plastica espressa mediante il calore – nell’evidenziare i diversi aspetti rappresentati dalla lussureggiante bellezza, nonostante la continua trasformazione della natura - avvince per l’impaginato taglio prospettico del rappresentato.
Nel valido accostamento delle cromie, bene orchestrate nelle liriche volute e nelle impennate fughe delle stesure, rese incandescenti dai rossi, vivacizzate dai verdi e sconfinate per i blu, Merlante non circoscrive una spazialità temporale, ma giunge ad altri livelli per il recupero, nei suadenti contrasti, della sua poetica esistenziale.
Con la maturità acquistata padroneggia le tecniche adoperate che gli consentono di dare forza espressiva alle sue composizioni: esse evidenziano, nei particolari, i diversi aspetti del variegato manifestarsi del creato, colto e raffigurato, nelle distese ondulate del paesaggio, nella fuga delle case, nella fragranza dei fiori e dei frutti, nell’attività produttiva giornaliera, ma anche la vitalità di chi ad essa, con amore, vi presiede.
Realtà e memorie, sentimenti ed emozioni, percezioni e sensazioni, mediante un’elaborata tessitura di luci e cromie, pervadano le sue ambientazioni rese in una semplicità compositiva che trasmette una intensa tensione fruitiva.

Vito Cracas