Alessandro Fantini
arte dai 1000 volti
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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salle peinture
Italia (Italie) 




Nasce nel novembre del 1978 a Piazzano di Atessa, Val di Sangro, in Abruzzo.
Nel 1988 il settimanale nazionale Topolino recensisce una sua storia a fumetti ispirata alle formule disneyane.
A 14 anni scrive “Le colline di Laurie”, primo romanzo di sapore gotico influenzato dalla lettura di Edgar Allan Poe, Lovecraft e Sheridan Le Fanu.
Nel 2002 si laurea con lode nella facoltà di lettere e filosofia di Chieti con una tesi sperimentale di ricerca in storia dell’arte contemporanea compiuta tra Roma e Londra dal titolo “Fortuna dei Preraffaelliti in Italia”.
Negli anni ’90 intraprende da autodidatta la sua produzione pittorica metabolizzando molteplici influenze dai maestri fiamminghi e dai surrealisti. Dal ’95 al 2006 espone in personali, collettive e performance allestite entro i confini della propria regione richiamando l’attenzione della carta stampata (Il Centro, Il Messaggero, Abruzzo Oggi, Sipario) e della televisione (Raitre, Telemax). Negli stessi anni si cimenta nella narrativa, nella poesia, nella musica elettronica come cantante e compositore e partecipa a concorsi nazionali ed internazionali per film-makers con documentari, cortometraggi e videoclip nei quali compare anche in veste di attore.
Si esibisce come cantautore insieme al suo gruppo art-rock “Menhir” tra il 1999 ed il 2000 allestendo concerti multimediali. Realizza una serie di opere grafiche e pittoriche ispirate alla figura e alla musica di Carmen Consoli, alcune delle quali personalmente consegnate alla cantante.
Nel 2001 scrive ed interpreta una suite elettro-psichedelica insieme alla sua nuova band “Salvador Barrett”. Il sito di Roxybar ospita una selezione di opere ad olio dopo la sua sortita nell’ultima puntata del programma per consegnare due ritratti a Red Ronnie ed Elisa.
Dal febbraio 2004 figura tra i film-makers visibili su www.cortoweb.it con una selezione di 8 video. Nell’estate dello stesso anno dirige e produce il mediometraggio “Login Praeneste” ambientato a Roma.
Nel settembre del 2004 un suo autoscatto realizzato nell’atelier viene pubblicato nel booklet del disco “AERO” del compositore francese Jean Michel Jarre. Una cernita di opere dedicate al musicista viene pubblicata sul sito www.Jarreuk.com
Nell’ottobre 2004 il sito del programma radiofonico in onda su RadioUno DEMO RAI, per il quale realizza i disegni nella pagina “Cartoline”, pubblica il suo video musicale ”Florebit” nella sezione “Clips”.
Nel 2005 dirige il videoclip del brano “Amnihollow” tratto dal suo nuovo concept album “In the Mist of Future”. Dirige il corto “MDMA” basato su un soggetto originale ispirato agli effetti delle droghe sintetiche. Nell’ottobre dello stesso anno consegna personalmente un ritratto di Stanley Kubrick alla vedova Christiane Kubrick. Nell´aprile 2006 il canale Sky Family Life TV trasmette il suo corto “Tiranti Transit”.
Nel maggio 2006 è alla Fiera Internazionale del Libro di Torino per partecipare alla presentazione della collana Fantagraphia come illustratore e co-autore della raccolta “Il Velo della Notte”. Nel 2007 Liberodiscrivere pubblica il suo romanzo illustrato “Endometria - Il seme della carne”, prima tessera di un mosaico multimedianico.
Nell´ottobre del 2007 espone una selezione di dipinti all´interno della collettiva Art in Mind presso la Brick Lane Gallery di Londra. Nel dicembre 2007 il suo corto “La Strada per Shakti”  viene trasmesso nella settima puntata del programma “Mini Movie” sul canale EcoTv Sky 906.
Il suo video artistico aVoid viene selezionato dalla giuria presieduta da Enrico Ghezzi per il “Digital Awards 16mm Film Festival” 2008 di Roma e per la sezione “Tiscali In Short” del “I've Seen Films” festival di Milano diretto da Rutger Hauer.

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critiques et commentaires

Alessandro Fantini's imagination knows no bounds: his visions have their own story, their own world and their silent messages... a truly singular creation.

Jean Michel Jarre
compositore francese autore dei capolavori della musica elettronica “Oxygene”, “Equinoxe” e “Zoolook”, ambasciatore di buona volontà dell’UNESCO

He's obviously very passionate about his art, and it shows in his work. I love the painting “Memories of Dreams”. It's haunting, beautiful and mysterious, just like the film itself. I especially like his use of the eye motif and the way he integrated the Giant Eye into the mirror... as if Deckard is using the ESPER to find replicants in Leon's photo but it's actually reflecting back at him. Fantastic work.

Charles de Lauzirika
regista e produttore di “Blade Runner – The Final cut” di Ridley Scott e “Alien Quadrilogy”

“Among the many Alessandro Fantini's pictures which I’ve had the pleasure to see, that one entitled "Adamantina Artesiana" is surely the artwork that has impressed me the most.
The monotonal chromatic choice gives to the image an enchanting visual impact full of style and atmosphere, denoting a refined technical and artistic knowledge. Evocative is the light breach falling transversally from above and bathing with its overexposed white-ness the night blue which reigns in the surrounding space”.

Claudio Castellini
fumettista di fama internazionale autore di miniserie quail “Conan – The Stalker of Woods”, Marvel vs Dc, Wolverine The End , premiato con lo Yellow Kid per la graphic novel Silver Surfer’s “Dangerous Artifacts”, nominato per l’Eisner award per “Predator

In Alessandro Fantini la prassi estetica si esprime con un’architettura di rimando dalla parola all'immagine, dal colore alla visione di un reale scavato fino a ricercarne l'essenza e il mistero: è già traccia di una mappa ricca e tesa ad ulteriori sviluppi, ancor più originali e significativi.

Remo Rapino
scrittore e docente di storia e filosofia

He's a very impressive multi-talented artist who will never give up his calling.

Philip Rubinov Jacobson
pittore e scrittore

Corti, pellicola, quadri, pennelli, fumetti, matite, storie, parole, suoni, musica. Alessandro Fantini è tutto questo e se non lo si vedesse coi propri occhi, probabilmente non lo si crederebbe. Spesso si pensa ad un artista come chi si specializza in un settore, fa solo quadri, fa solo corti. Non spazia per paura di allontanarsi troppo. Sbagliato.
Rimanendo nel suo stile, metafisico e surrealistico che tanto ricorda - ricorda, badate bene - grandi come Dalì, Fantini potrebbe essere definito come un maestro a 360°, dove le coordinate del cerchio si incrociano più e più volte tracciando le più svariate forme d'arte.

Annalisa Cameli
pubblicista di Whipart.it

S'ispira alle correnti metafisiche e surrealiste, l'artista Alessandro Fantini dalla poliedrica personalità in continua evoluzione. Visionaria è la sua realtà pittorica anche nell'intraprendere i sacri temi dell'erotismo. Le sue tele permeano di "energia orgonica" - così chiamata dallo scienziato Reich - emanando un potente impulso sessuale di diffusione cosmica. Contro le limitazioni della realtà naturale, Alessandro Fantini gioca con la dimensione onirica e il mondo della fantasia assai più spazioso. Ha subìto l'influenza di artisti come Dalì, dal quale riprende i deliri onirici che rielabora in chiave ascetica; iconografia e tecnica esecutiva sono condizionate dallo stile proprio del surrealismo e, ancor più lontanamente, dalla pittura fiamminga. Magritte, Ernst, Tanguy e Delvaux costituiscono il repertorio a cui attinge Alessandro Fantini.
Il suo linguaggio erotico gioca sul contrasto cromatico tra tinte fredde e tonalità calde; tipico è infatti l'accostamento stridente tra il rosso e il blu, all'interno del quale trovano spazio figure femminili estremamente provocanti dai seni pieni e tondi, ma si tratta di una concezione "inquieta" della donna non tanto dolce e remissiva, quanto piuttosto sicura, pericolosa e d'indole forte. Una femminilità che sembra quasi schiacciare la componente maschile sottomessa e soggiogata dal potere del gentil sesso.

Sabrina Falzone
critico e storico dell'arte

(...) Mia moglie pare calmarsi. I suoi movimenti rallentano mentre il respiro le si fa meno convulso. Ritrova infine, come d’incanto, una qualche conciliazione col mondo esterno e, con essa, il sonno. Si rinnova allora il suo dolce gorgheggio. Con infinita cautela, passetto dopo passetto, m’avvio verso la finestra, mentre torno a considerare l’arte del Fantini. Non posso che ammirarne nuovamente il talento, la tecnica sopraffina, la dovizia di riferimenti e citazioni, la granitica coerenza artistica pur nella molteplicità dei temi e delle scelte stilistiche. Durante quell’interminabile percorso, poiché tale esso è divenuto alla risibile velocità cui mi costringo, ho modo però anche d’avvertire in me un qualcosa di differente, come un latente disagio. Non permetto a tale sensazione di dileguarsi, la rincorro, la afferro, la traggo dolorosamente dalle mie stesse viscere, la metto a nudo. Comprendo di essere segretamente infastidito dall’allucinato mondo parallelo che quelle opere raffigurano, urtato dalla lubrica sensualità delle polimorfe creature che lo popolano, esasperato dal terribile fetore di morte esalato da quelle immagini, esacerbato dalla loro iperrealistica e tenebrosa verosimiglianza che pare farsi beffe della florida, rigogliosa concretezza di tutto ciò che esiste.

Dario Malini
scrittore