Barbara Fagiolo
I like the chaos, but tidiness too
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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les textes sont présentés avec les langues proposées par l'auteur
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salle illustrations et bandes dessinées
Italia (Italie) 




I like the sky, when it's rain too.
I like the chaos, but tidiness too.
Sometimes I love myself, but sometimes I don't.
Sometimes I think to be the queen of the universe, sometimes I feel to be nothing.
The only need I have is to continue tp drawing, painting, coloring and telling stories and to trust in my expressive skill.

In 2002 I set up Coccoina Fanzine (its name sounds like the glue I used when I was young)
In 2001 born of Mapputella (it means fatty), it's a character that loves to disguise; it's the beginning of stylistic changing.
In 2002 I set up a dissertation on Lorenzo Mattotti, one of the most important illustrator.
Secret dream: working with Lorenzo Mattotti and become a children's tales illustrator.

Barbara Fagiolo nasce a Roma in una notte buia e tempestosa.
Era il lontano 22 agosto 1975
Inizia a disegnare con Kerosene rivista romana di fumetti indipendenti fondata nel 1998.
Nel 1999 esce il primo albetto della collanna VaporiSilenzio si dorme.
In quell’occasione i disegni furono definiti […]brutti, sporchi e cattivi. Eppure sono vivi, respirano e fanno pensare. Ci fanno tornare indietro quando il gusto estetico era zero e l’espressione umana tutto. Ci fanno riflettere: di cosa parliamo, quando parliamo di fumetto”
Fin dai primi disegni sono dunque in nuce i tratti essenziali che costituiscono lo stile che va definendosi. Il fumetto come genere fondamentale su cui sperimentare da cui nasce una ricerca tendente ad uno stile che elude il perfezionismo fine a sé stesso.
Nel settembre 2000 nasce la fanzine Coccoina che esce con cadenza sporadica.
Nell’ottobre 2000 partecipa al laboratorio di danza contemporanea presso il c.s.o.a. forte prenestino condotto da Simona Lobefaro. Da questo momento danza e disegno si confrontano e nasce Mapputella. Mapputella è impacciatae sensuale, triste e allegra. Donna-drago, donna-lumaca, donna-mangiacuori, donna-strega. Mapputella è un personaggio in perenne metamorfosi così come la ricerca stilistica che ne consegue. Segno grafico, sfondo pittorico e scrittura si incontrano su vari piani.
L’inizio di questa ricerca è evidente nella prima esposizione Prima o poi i mostri si mettono in mostra tenuta al forte prenestino (Roma) nel maggio 2004. Altro elemento presente è la scomposizione, ossia la divisione dell’immagine in varie sezioni. Infatti nella mostra sono presenti quadri-mosaico, ogni tessera può essere letta e fruita come un pezzo a sé stante.
Nel settembre 2004 Mostri si nasce! al Fuzzybar (Roma). Donne-bambine. Ognuna è un piccolo mostriciattolo che s’impone sulla tela con una propria mania, con una paura, con la volontà di esserci nonostante tutto. La novità di questa esposizione è la tecnica mista: acrilico e sabbia, miscuglio che rende le figure più ruvide e palpabili.
Nel gennaio 2005 On y va zu tapas? presso Cucina & Cultura (Roma). L’aspetto interessante di questa mostra è la preparazione in loco ossia la volontà di creare un interscambio tra i quadri e l’ambiente in cui saranno inseriti. In questo modo il fruitore potrà accorgersi e riconoscere elementi presenti nel luogo che vive e elementi trasfigurati dall’artista. Una sedia su cui poggia un piccolo esserino potrà essere la stessa su cui lui stesso è seduto. Un cavalletto su cui è esposto il menù del giorno potrà trasformarsi sull’unico appoggio che una ragazza incontra mentre il vento la porta via.
L’apice di questa ricerca avviene nel giugno 2005 con PEZZOUNICO in cui arte visuale, scrittura e danza si intrecciano dando corpo ad una sorta di vignetta tridimensionale.
Sono vari i progetti su cui sta lavorando.
Sono soprattutto storie brevi e fantastiche come Maggy e la guerra favola scritta per bambini.
A volte sono storie crudeli come quella delle gemelline raccontata in Coccoina #3. Oppure sono storie d’amore come Due pozzanghere nel parco. O storie di santificazione come …la chiamavano la santa!

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