Leonardo Martinazzi
un nuovo linguaggio che dà senso alla propria “visione interiore”
 
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pour l'Art et de Créativité…
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salle peinture
Italia (Italie) 




italiano
Leonardo Martinazzi nasce a Chiari (Brescia) nel 1939.
Dal 1961 inizia ad esporre in collettive; la sua prima mostra personale si svolge con successo ad Anversa in Belgio nel 1967, seguita nel 1968 dalla mostra a Brescia presso l’A A B. Seguono alcuni anni in cui l’autore abbandona l’attività pittorica per dedicarsi all’impegno politico e sindacale nell’industria in cui lavora. Nel 1985 riprende a dedicarsi alla pittura ; nell’anno successivo, insieme ad altri artisti bresciani e mantovani, costituisce il gruppo “Esprit de Finesse” trovando le stesse necessità di ricerca di un nuovo linguaggio che dà senso alla propria “visione interiore”. Il sodalizio esaurirà la sua attività nel 1992, dopo 7 esposizioni svolte.

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Il lavoro di Martinazzi si può inserire in quella ricerca di chi tenta di rendere visibile ciò che non appare,di tradurre in immagini ciò che si sente o si percepisce.
In una prima fase (anni '65 -'68) realizza questo intento con tenui colori ad olio sviluppando progetti abbozzati con carboncino.
Ma per fare ciò non necessariamente si deve partire dalla tavola bianca,si può partire da immagini esistenti già costruite o riprese dalla realtà, poiché  "ciò che é può divenire altro"se si riesce a vedere con occhi nuovi anche il già noto, intuendo
altre immagini da ottenere.
Da qui, alla ripresa dell'attività nell'86, scaturisce l'impiego di tecniche nuove il trasferimento con diluente da rotocalco su cartoncino o l'uso della macchina fotografica per la fotopittura (fino al '90) , l'impiego della copiatrice per la serie Copier + pastelli (fino al '96) , il lavoro di decolorage e graffi + sovrapittura fatto su fogli tolti da riviste (fino al 2002),l'attuale uso del computer per elaborare immagini, poi completate con ink o acrilico diluito.
Le opere risultanti, in questi casi, partono da un preesistente reale, conoscibile, che però diventa altro : un'emozione vissuta che si tenta di raccontare, dove segni e colori della suggestione iniziale più o meno concorrono alla formazione delle nuove immagini in costruzione e queste,alla fine, possono sollecitare emozioni anche al visitatore che le leggerà.