Giorgio De Cesario
enigmatiche trasformazioni figurali
 
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salle peinture
Italia (Italie) 




italiano
Architetto, pittore, scultore, grafico, nasce a Matino (Le) il giorno di Capodanno del 1956.
Dal 1989 docente di progettazione presso l'Istituto Statale d'Arte di Grottaglie (Ta). A Matino frequenta la locale scuola dell'obbligo, stupendo da subito i suoi insegnanti per le eccezionali doti artistiche che dimostra nella realizzazione di opere giovanili in gesso, in ceramica, su tela e altri supporti, ma sopratutto curando le illustrazioni dei giornalini scolastici di cui diviene il più grande animatore.
Comunque le sue esperienze continuano con studi approfonditi in ogni campo dell'arte.
E le sue opere diventano cos un compendio di tutto ci: le sue " modelle " e i suoi "manichini" non sarebbero mai esistiti senza i suoi trascorsi romani nell'ambito del design e della grafica pubblicitaria; ed ancora, i suoi sfondi e i suoi ghirigori pieni di cromatismi abbaglianti, ed accattivanti nello stesso tempo, non avrebbero mai colpito i nostri occhi senza le sue ricerche e le sue sperimentazioni nell'ambito della decorazione pittorica; e che dire della sinuosità delle sue forme? Le tecniche incisorie apprese ad Urbino, in due anni di intensa attività e in un clima di studi raffaelliani, hanno sicuramente contribuito a creare la loro "leggerezza". Contemporaneamente l'artista fa numerose esperienze lavorative in aziende grafiche e nel 1978 apre a Matino (Lecce) il suo studio dove si occupa di grafica, design, architettura, ma dove, soprattutto, continua a coltivare il suo amore per l'arte, studiando tecniche e soggetti nuovi per le sue tele e le sue sculture. E' proprio in questi anni di ricerca che, dopo un sogno particolarmente illuminante, come lui stesso afferma, riesce ad elaborare il suo stile pittorico personalissimo abbandonando il realismo caravaggesco degli anni precedenti. Uno stile nuovo quindi fatto di personaggi con volti in argilla che si muovono su uno sfondo cromatico sempre più vivido, quasi a rappresentare, su qualsiasi supporto, la realtà onirica che l'artista aveva vissuto in quella famosa visione notturna: "... figure trafugate da grotte... inquietanti personaggi insorgono, tristi e dignitosi, timidamente implorano aiuto e solidarietà" (Maddalena Caruso).
Opere pittoriche, incisioni, sculture si susseguono in questo desiderio di sperimentare sempre nuovi mezzi e di espimere sempre nuove sensazioni attinenti sia il mondo dell'attualità che quello della filosofia e della storia.
Negli anni '80 la sua attività artistica prosegue e proprio in questi anni il suo bagaglio di esperienze si arricchisce ulteriormente grazie ai continui viaggi nel mondo che lo portano a contatto con culture e popoli diversi. La vita frugale dell'Europa dell'Est e quella opulenta della Corsica diventano uno stimolo per esplorare l'interiorità dell'uomo europeo che viene subito messo a confronto con l'assolata vita africana.
Ed ecco quindi i vagabondaggi in Egitto, Tunisia, Marocco, Senegal e le tanto amate isole di Capo Verde, da dove riporterà nuove impressioni cromatiche che trasferirà poi sulle tele degli anni '90 insieme alle forme plastiche e alla luce di quei luoghi che tanto lo hanno colpito. Col nuovo millennio l'artista incrementa la sua popolarità tramite Internet, grazie al quale tutto il mondo arriva a conoscere le sue opere come attestano i continui apprezzamenti provenienti dai paesi pi lontani. Attualmente Giorgio De Cesario vive ed opera a Gallipoli nella sua casa-museo, Villa Maritati De Cesario, da lui sapientemente ristrutturata ed ampliata. E' un grande e scenografico contenitore d`arte denominato "La Casa degli Artisti", una costruzione ultramoderna, caratterizzata da un certo eclettismo di stili un po' orientaleggianti e un po' mediterranei,comunque energicamente innovativa, che ben si confà con il paesaggio urbano circostante.
Oltre ad ospitare la Galleria Permanente dell' artista, la Casa-Museo, di circa 1.000 metri quadrati, destinata ad ospitare mostre temporanee, presentazioni di libri, concerti e performance teatrali ed inoltre attrezzata per accogliere, con la formula del b.& b. artisti e amanti dell'arte provenienti da tutto il mondo.

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critiques et commentaires

Le enigmatiche trasformazioni figurali di Giorgio
Il nodo pittorico che si svela nei dipinti-sculture di Giorgio De Cesario verte con evidenza percettiva e realizzativa nella conquista della plasticit. Le sue figure, nello studio dellanatomia del corpo umano, acquistano una nuova linfa di significato, sia spaziale che allusiva. Ed con queste premesse culturali e psicologiche che devono essere letti i sintetici dipinti del pittore e scultore G. De Cesario.
Le sue forme pittoriche e scultoree sono plasticamente nette, definite con un intendimento scultoreo, ma in esse laspetto che maggiormente affascina lorganico slittamento figurale dello spazio del piano nei suoi volti di porcellana, una interpretazione metafisica del corpo, del suo rapporto con lanima.
Lo spazio in cui le figure sono presenti chiaramente interiore, un puro fondale senza caratterizzazione prospettica o fisica.
Il colore, dalle tonalità pastello, verde acqua, azzurro, nel suo potenziale a volte monocromatismo, annulla ogni effetto di plausibile realismo.
La spinta artistica di Giorgio De Cesario origina e si orienta da quello che esprime di necessità l'epoca contemporanea. Vale a dire di penetrare la realtà nel contesto di una interrogazione osmotica in cui la mente umana stabilisce un diretto rapporto con loggetto del costume e la natura, addivenendo ad una sin-tesi cognitiva che motiva il caso particolare del soggetto specifico con l'insieme dell'universalità poetica.
L'arte moderna subisce una radicale trasformazione dovuta, da una parte, alla stilizzazione lineare della figura ridotta a spigoli, e d'allaltra, all'avvicinamento delle culture artistiche
africane che fungono da confronto e da riferimento cui guardare come modello nella nuova estetica proposta da Pablo Picasso e delle avanguardie artistiche del primo Novecento.
Il pittore Giorgio De Cesario non ha mai aderito ad alcun movimento codificato, perché segue una propria strada istintuale. Il suo dipinto Il nudo allo specchio diventa un monumento alla figura, pur avendo come debitore Amedeo Modigliani ed altre parentele. Del resto, larte precede così le strane coincidenze prendendo spunto per creare nuove forme diverse. L'enigmatica deformazione delle sue figure, di valenza espressionista, penetrano le contraddizioni della vita nellattuale ciarpame odierno della decadenza umana, per affermare una ricerca di sicurezza che,
consapevole o meno da parte del pittore, determina il suo evento artistico come fatto di consapevolezza tra la mente e la materia, tra il desiderio e il tempo dellattesa. Una pittura, quella di Giorgio De Cesario, di condensata energia, un affascinante ed evocativo viaggio nel corpo e nella mente del pittore, in cui la sensibilità della poesia emerge con pronunciata e lucida intensità.

Max Hamlet Sauvage

"Con Giorgio De Cesario, gli Ufo, gli Et, gli alieni, i marziani sono gi tra noi, nelle case, nei giardini, nei laghi, nei prati, tra gli alberi e il sogno. . Ed ecco che sullo sfondo di paesaggi , o situazioni cromatiche splendide e molto raffinate, vediamo muoversi questi esseri incolori, glabri, col collo allungato, che fanno l'amore, ballano, gioiscono, meditano, si bagnano, si disperano,esattamente come noi ; in realt gli alieni siamo noi, ci dice De Cesario , con quella visione profetica anticipatrice degli eventi , che propria degli artisti; ma le sue non sono realt, ma solo simboli, sintagmi dello spirito, figurazioni di pensiero, striature di luce bianca e di libert, che levano l'ancora erubescente della notte e vanno in giro, un lungo viaggio in cerca forse di nuovi spazi per l'innocenza , nuovi mondi , nuovi cieli, nuove speranze..."

Augusto Benemeglio