Giorgio Dalla Zorza
dinamismo cosmico
 
un punto d'incontro
per l'Arte e Creatività…
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i testi sono riportati nelle lingue proposte dall'autore
profilo
sala pittura
Italia (Italia) 




Giorgio Dalla Zorza e' nato a Bottrighe 'Adria, in provincia di rovigo nel 1946. Vive e lavora a Milano.
Autodidatta ha conseguito il diploma alla Scuola Superiore d'Arte del Castello Sforzesco di Milano nel 1971. Ha inoltre frequentato il Corso libero del nudo all'Accademia di Brera negli anni 70.
Voler collocare Giorgio Dalla Zroza in una corrente artistica ci pare di voler assumene a tutti i costi un atteggiamento conformistico, peraltro rifiutato dall'artista, un voler indossare abiti da indossare imposti dalla moda del momento. Giorgio dalla zorza e' un ricercatore dello spazio. I suoi dipinti rivelano una profonda teoria legata alla ricrca dell'essenza stesaa delle forme e dei colori, cosi' come archetipiche indicazioni originate dalla Creazione. E Giorgio, nella sua ricerca delle origini cosimiche dell'uomo, cerca di ricordare, a se stesso e ai suoi simili quali sono i tratti e le caratteristiche della percezione emotiva e reale dell'arte. In un misto sapiente di realta' e di visione, la natura e gli uomini, parte di essa, interpretati nelle immense distanze planetarie e trascendentile stesse inquadrature, si materiaizzano per poi smaterializzarsi immediatamente in un continuo divenire, lento ma inarrestabile, testimone dell'essenza stessa del Creato.
La vita e' una distanza cosmica da percorrere. Questo pensa Giorgio, e questo e' il pensiero svelato che oggi si sta manifestando nelle correnti innovative di pensiero.
Dopo la New Age, ormai relegata a semplice definizione di un episodio nodale di un pensiero ben piu' vasto, ecco la visione della unicita' cosmica del cammino, del destino e dell'essenza stessa dell'uomo. L'arte per Giorgio non si puo' distaccare da questo, dall'uomo che e' oggetto trasmettitore e ricevente delle stesse onde energetiche, limnose, di forma e colore che delimitano la Realta'.

La filosofia: il Dinamismo Cosmico
Il pensiero creativo Il Giorgione realizza il volume atmosferico cromatico tridimensionale.
Il Caravaggio plasma i suoi soggetti con intensita' chiaroscurale.
De Chirico crea il campo di luce all'esterno del soggetto voluto sulla tela; prima di lui Cezanne crea l'estensione con piu' piani verticali e la profondita' con piani orizzontali. Lo svizzero Ferdinan Hodler e' sulla stessa corrente di pensiero.
Con Lucio Fontana si arrvia al concetto spaziale di vuoto e di luce, con buchi, spirali, tagli sulla tela per creare, come lui dice, una dimensione infinita, cio' una dimensione nuova corrispondente al cosmo.
In campo astrofisico si asserisce: lo spazio muove la materia, ma e' la materia che insegna allo spazio come curvarsi. Guido Piovene afferma: il terreno operativo dell'arte e' quello in cui i determinismi non si conoscono come tali, per esempio piu' nel cosmico che nello storico.
Nel campo operativo dell'arte non sono le cause uniformi, bensi gli effetti.
Nella mia ricerca il cromatismo di una profondita' e una distanza entro le quali il colore si libera da ogni forma oggettiva, dove l'immagine voluta si ricompone di luce e ombra generando il "volume di spazio cosmico".


 

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critica e commenti

Caro Dalla Zorza Giorgio,
La freschezza, la totale assenza di trucchi e di inganni, con le quali esprimi le tue immagini, sono le qualita' che mi pare siano fondamentali nel tuo operare.
La semplificazione che puo' sembrare sommarieta', e' dovuta piu' al tuo desiderio di fermare il significato di un corpo, di un movimento, piu' a fissare un sentimento, che dalla definizione delle forme
Sei un artista in progress e sara' interessante vedere come queste tue "Amalasunte" si comporteranno in avvenire.
Tu dipingi con il cuore piu' che con le mani o la testa.
Spesso pero' raggiungi un misterioso equilibrio tra questi tre strumenti, ed allora la tua espressione e' felice. La poesia toccata e trasmessa.

Renato Guttuso
Marzo 1984

L'occasione di prendere coscienza del mondo di Giorgio Dalla Zorza ci segue ovunque, strato sopra strato,luminescenza dopo luminescenza e piu' che la forma delle cose, questo suo mondo liberato da ogni funzione pratica diventa il simbolo degli appositi momenti della vita e della morte, dell'uomo e della natura.
Nella ricerca fantastica e nell'intuizione si liberano cosi' gli eventi e le situazioni su di una dimensione impalpabile del tempo. Dove al centro c'e' il pensiero dell'artista, la sua visione sintetica, l'elemento del tempo, direbbe Lucio Fontana, e il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio per bilanciare il figurativo perche' non diventi un gioco vano e gratuito.

Antonio Oberti

Dalla Zorza ha certamente un interesse per quelle ricerche spazio e dinamismo che furono iniziate dal Futurismo. In certi suoi appunti egli parla di "volume di spazio cosmicoperare l'analisi per la sintesi, il desiderio di oltrepassare i limiti della forma chiusa per raggiungere una forma orbitante tutte le possibili e forse le impossibili trasformazioni.
Dalla Zorza vuole raggiungere una diversa anatomia di spazio cosmico costituita dal suo nienete e dal suo assoluto.
Una meta ardua e importante. I cavallini appaiono dunque i messaggeri di un viaggio plastico, spirituale, figurale, ricco di desiderio di liberta' e di energia creatrice.

Karl Fritz Mayer