Alfonso M. Gialdini
la forma deve dominare sulla materia
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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salle sculpture et design
Italia (Italie) 




italiano
Nasce a Genova nel 1948.
A 25 anni si laurea in ingegneria elettronica e si iscrive al 4° anno di matematica. Si dedica alla ricerca scientifica (dichiarato “studioso della materia Plasmi”) ed elabora diverse pubblicazioni per la facoltà di ingegneria (Studi di modelli matematici per il plasma, Modelli matematici di dielettrico, Applicazioni delle microonde nella cura dei tumori, Scariche ad alta frequenza in Argon ecc.). Nello stesso periodo conosce la futura moglie, che lo aiuta nella scoperta delle sue innate doti di creatività e di manualità, applicate istintivamente alla scultura: prima su legno, poi su materiale duro (pietra e, in un secondo tempo, un conglomerato di sua invenzione, costituito da cementi speciali, bronzo e pietra).
Si sposa e sceglie definitivamente l’attività di docente di elettronica e telecomunicazioni ( a cui ancora oggi si dedica), preferendo il contatto umano all’isolamento della ricerca.
Dal 1974 rende sempre più consapevole ed attiva la sua produzione di scultore, aprendo un laboratorio e partecipando a vari concorsi regionali e nazionali, in cui si classifica al primo posto. Partecipa inoltre a numerose mostre collettive in Italia (Genova, Savona, Modena, Cagliari) e all’estero (Finlandia, musei di stato, su selezione della direzione museale).

Nel 1993 conosce Claudio Costa: appassionatosi allo studio del rapporto tra arte e malattia mentale, dal 1995 inizia a condurre corsi di scultura, in funzione di arteterapia, presso gli atéliers di Ge-Quarto, in collaborazione con la psichiatra - artista Margherita Levo Rosemberg. A supporto teorico di tale esperienza, che prosegue tuttora, pubblica alcuni scritti:
“Considerazioni sulla scultura”(1998) ed “Approfondimento di considerazioni sulla scultura: la frustrazione” (2000) sulla rivista di cultura e aggiornamento psichiatrico Psychomedia e “Puntualizzazioni e sintesi di considerazioni sulla scultura” (2001) su “La via del sale” (rivista di aggiornamento della Asl 3 genovese).

Nel 1999 realizza, per il “Centro Basaglia” dell’ex Ospedale Psichiatrico di Genova Quarto, il “Giardino delle sculture”, esposizione permanente all’aperto di opere di scultori italiani, affiancandole a opere di degenti che hanno seguito il corso di arteterapia. Nel 2000 inizia la collaborazione con la giornalista e critico d’arte Miriam Cristaldi nell’ambito del riordino del Museattivo Claudio Costa. Nel 2002 realizza presso la civica Biblioteca Berio la mostra “Interferenze: Industria, Creativita’, Memoria”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genova.

Nel 2004 apre una sua mostra personale presso la Galleria “Art club Il Doge” a Genova.

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