Anna Crescenzi
terra, rami, ferro, gesso, rame, pigmenti,...
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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salle sculpture et design
Italia (Italie) 




nasce a Sarno (SA) nel 1952. Frequenta il Liceo Artistico di Salerno e successivamente la sezione di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Nel 1974 ha inizio la sua attività artistica, la partecipazione a mostre e rassegne, l’allestimento delle sue prime mostre personali e la pubblicazione di una cartella di serigrafia.
Nel 1979 inizia la sua collaborazione con il gruppo teatrale salernitano “Effetto Notte” per l’allestimento di spettacoli con la regia di Mimmo Russo e successivamente, con lo stesso gruppo e la direzione di laboratori da parte di Marcello Chiarenza, nell’ambito di manifestazioni quali “Comunicazioni Leggere”, partecipa alla costruzione di macchine teatrali per spettacoli di piazza. Dal 1998 dirige laboratori di costruzione di oggetti per attività di teatro scuola.
Nel 2000 rilancia la sua attività artistica organizzando alcune mostre personali, partecipando a rassegne e premi di respiro internazionale, invitata ad International Art Workshop in Slovenia dove rimangono in esposizione permanente alcune sue opere in spazi pubblici.
Nel 2001, insieme a Renata Petti e Tina De Filippo, fonda il gruppo artistico LALOBA Riflett… il luogo che, per alcuni progetti, collabora con l’associazione omonima di cui è presidente e con la quale promuove manifestazioni artistiche, laboratori di scultura, installazioni ispirate alla lettura del territorio.
Nel 2005 la Taide ed. pubblica un catalogo delle sue opere, testo critico di Ada Patrizia Fiorillo, che documenta la mostra personale allestita presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio a Cava de’ Tirreni (Sa).
In questa occasione viene pubblicata una cartella di due Acquaforti e Acquatinte edita da “Il Laboratorio” di Nola.
Nell’agosto dello stesso anno, con il gruppo artistico Laloba, viene invitata alla manifestazione Il villaggio dell’arte e realizza nel Matese due grandi installazioni.
E’ docente di Discipline Plastiche ed Educazione Visiva presso l’Istituto Statale d’Arte di S. Gennaro Vesuviano (NA).

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critiques et commentaires

…Sul piano formale, è notevole la capacità di rimanere fedele ad una resa neorealistica delle immagini senza per questo perdere di vista la possibilità dell’elaborazione astratta, in funzione piuttosto di un sentimento vitale che di una necessità formale, liberandosi dalle scorie del verismo senza scivolare nella forma per sé… Ne risulta uno stile personale, ricco di richiami ancestrali e di riferimenti colti, che trova la cifra principale in un umanesimo profondamente radicato che lega insieme passato, presente e futuro, storia e cronaca. Invenzione e realtà sociale.

Enzo Di Grazia

…Si tratta il più delle volte di un corpo umano, intorno al quale ruota un universo di situazioni, sia per quanto attiene la soluzione formale dell’intera pagina compositiva nella quale tale immagine campeggia, sia per quanto riguarda l’esito narrativo che trova negli addentellati di oggetti, di cose, di frammenti, di materie, la sua compiutezza. Importante è la scelta del materiale, un impasto di gesso terra, pigmenti, colla che, contaminato da altri elementi, schegge di vetro, rami di alberi, cascami di fibre, si impone innanzi tutto nella sua grevità e consistenza, aggettante dal piano o assiso nello spazio, accresciuto peraltro dall’alone di una forza oscura che gli deriva dal preminente uso del nero. Senza dubbio Anna Crescenzi ha mutuato da suggestioni memoriali, immagini di drammatico impatto visivo, la tensione esistenziale che attraversa le sue opere. L’ha fatto senza indulgere sul motivo, col rischio di scadere nella retorica, bensì sottoponendo il dato emotivo al registro di un linguaggio che ha in sé le ragioni del suo proporsi…

Ada Patrizia Fiorillo