Paolo Chirco
la suggestiva poetica dei rifiuti
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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salle pas-ordinaire
Italia (Italie) 




Paolo Chirco si è diplomato al Liceo Artistico di Palermo dopo studi regolari. Ha continuato il suo percorso artistico quasi da autodidatta. Spirito curioso e soprattutto libero in una terra dove la mafia ha imposto da sempre il suo codice, si è messo continuamente in discussione spaziando tra libertà creativa e fattivo rigore artigianale. Ha seguito, infatti, un percorso formativo che spazia tra fotografia (sopratutto reportage) e tessitura artigianale (recupero, interpretazione e superamento della tradizione) progettando e realizzando al telaio tappeti e arazzi; dalla rigidezza di bottega (falegnameria) alla libera espressione artistica attraverso il recupero e l'uso di oggetti di scarto (polimaterici). Negli ultimi anni si esprime attraverso la calcografia, oscillando tra la libera ricerca delle tecniche sperimentali e il rigore di quelle tradizionali.

Informazioni sulla sua opera si trovano su:
…Quadri e Sculture; Catalogo dell'Arte Moderna Italiana n35; Repertorio degli Incisori Italiani n. 3 e n. 4; Artisti Siciliani Contemporanei 2004; Palermo in Nürnberg 2001; Archivio,anno XIV, n. 6; L'Isola del Sole,n. 21 – 2000; Opera Incisa, per una genealogia della forma,(catalogo personale);…

Alle sue opere si sono interessati, tra gli altri, i seguenti critici: Claudio Alessandri, Francesco Carbone, Pino Giacopelli, Marcello Palminteri, Aldo gerbino, Adriano Peritore, Claudia Bellomo, ...

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critiques et commentaires

Tutto questo ed altro ancora io vedo
Oggetti, un tempo indispensabili alla vita dell'uomo ed oggi negletti, tornano a nuova vita, non più utensili, non più legati ad una realtà contadina, marinara o domestica, ma eletti ad emanazione del più nobile sentire dell'intelletto, quello di Paolo Chirco, che traduce in arte coinvolgente, oggetti obliati e destinati, altrimenti, ad una anonima fine .......Nelle opere più recenti Paolo Chirco, richiuse le ali vivacemente pigmentate, precipita verso il nero della notte. I supporti combusti, "morsi" dal fuoco che distrugge e purifica, fanno da sfondo ad un simbolismo adesso essenziale, drammatico, messaggero di morte......Anche nelle opere incisorie, Chirco non abbandona quei simboli che hanno pervaso tutto il suo percorso artistico: con una sperimentazione spinta ai limiti del fantastico, ripone il suo pensiero pervaso di violenta protesta, ma anche di umile invocazione. Ed ecco un gelido filo spinato che strangola ogni anelito di vita, una piuma strappata all'incanto del volo, foglie scarnificate dal tempo, tutto ciò con una tecnica raffinata ed intrisa di quell'alone magico che emana da una espressione artistica pervasa da un'atmosfera di antico ricordo, di prezioso ritorno ad un mondo culturalmente puro, emanazione nobile del più sublime sentire la bellezza e ad essa abbandonarsi in un dolce oblio. Tutto questo ed altro ancora io vedo...

Claudio Alessandri

La suggestiva poetica dei rifiuti
L'avvento dell'Informale storico in pittura ha sconvolto i canoni su cui si basava l'estetica precedente: la bellezza, l'ordine, l'armonia.
.......La produzione di Paolo Chirco si fonda sull'uso di materiali tra i più eterogenei, occasionali, dimessi, quotidiani; oggetti trovati e sottratti da Chirco alla loro occasionalità immediata e confusa mediante una selezione critica che l'artista mette in atto nel momento in cui egli si accinge a comporre il quadro, tenendo conto dei colori spontanei dei materiali usati...... Deriva in tal modo non un assemblaggio caotico degli stessi materiali, ma un assetto visivo nel quale l'oggetto (il legno, il metallo, la stoffa, la pietra, appunto) è accolto sulla superficie ruvida del supporto, in maniera sparsa ma ugualmente rispondente ad una intenzione compositiva che rivela il senso di uno stile, la capacità di questo artista di saper rendere la materia rozza e occasionale, povera, espressione di una pittura "altra", primigenia e attuale insieme. Un informe (non Informale) materico che rivede o ripensa il collage, rendendolo non più elemento ausiliare della pittura, ma diretto e suggestivo linguaggio di se stesso,.....

Francesco Carbone

per una genealogia della forma
Affiora quasi un eccesso di tracce, di umbratili modulazioni, d'informi `oggetti' declinati dal tempo, di superfici costantemente attraversate dall'incedere implacabile della erosione. Perché, poi, è questa erosione interiore, il suo continuo rovello agente sulle cose e sulla loro identità, a destinare tali `nuove' immagini sorte da un caos primigenio, nel baratro delle assenze per arricchire la memoria. E ciò, anche, per accogliere luce, linfa, in una volontà estrema di rigenerazione, di autogiustificazione.......... In ogni caso il lavoro di Paolo Chirco si amplia oltre i confini dell'emotività tecnica, attestandosi sul piano sì della ricerca, ma sempre fortemente alimentata da una poeticità che, al di là della personale visione del mondo, ama collegarsi con i segni delle avanguardie più equilibrate, ove, appunto, la misura costituisce emblema caratteriale e forma trasparente di virtù.


Aldo Gerbino