Massimo Brazzini
su quello che ha sottomano
 
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1965: Massimo, o Max, nasce il giorno di San Francesco. Che non significa nulla, ma potrebbe.

1971: M. affronta il mondo nella forma de LA SCUOLA ELEMENTARE. Per sopravvivere alle interminabili ore di tedio, alla sottile angoscia sprigionata dalle massicce mura dell’aula, M. inizia ad invidiare le cose che si nascondono da quell’universo kafkiano, che stanno fuori da tutto quel grigiore. Ecco che allora s’innamora di ciò che è dimenticato, laterale, che nessuno nota, ciò che muove la manina per farsi vedere ma l’ha troppo piccola: le matite che stanno silenti, in attesa di chissàcche, nell’astuccio, durante la spiegazione di storia; l’albero che ti guarda tutto il giorno dal cortile della scuola, che vorrebbe anch’esso sedersi al banco, ma ha problemi di radici; l’aula di ginnastica quando nessuno fa ginnastica. Spesso, per esempio, si chiede cosa pensino, il 22 novembre, nella casa di montagna, vuota da mesi, al buio, nel silenzio, i soprammobili. Inizia anche chiedersi qualcosa sulla propria salute mentale.

1976: M. allarga questa sua visuale, e si trova a meditare sul cartellone pubblicitario che festeggia capodanno da solo, senza sguardi; sulle foto scattate per sbaglio, la macchina ciondolante al fianco; sulle audiocassette che s’impolverano in fondo agli scaffali di un autogrill; su un giornale di 20 anni fa…

1984: M. si diploma in ragioneria, ma ne esce quasi subito, e senza ricadute.

1999: dopo anni di carta imbrattata con brevi racconti, poesie, pensieri sparsi, M. si prova nel dipingere. Il suo vecchio amore per le cose dimenticate e la sua ansia di esprimersi lo portano a dipingere con quello che ha sottomano, su quello che ha sottomano, facendo a cuscinate con la materia, le disponibilità strumentali, lo spazio, il tempo, per arrivare, comunque, ad un accordo che soddisfi tutti i contendenti. I suoi quadri sono, quindi, fatti di colori, supporti, materiali, ma anche e soprattutto segni e significati, trovati negli angoli della casa e della mente e del cuore.

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teilnahme an veranstaltungen und projekten

von 22 februar 2004
After White
Aldo Stefanni e Massimo Brazzini
 

von 11 februar 2004
serata Maison Blanche
Massimo Brazzini e Maria Paola Gabusi